Tre giorni a Málaga: un itinerario costruito attorno ai pasti
Málaga si gira bene a piedi, ma gli orari spagnoli spostano tutto. Un itinerario di tre giorni organizzato intorno a quando si mangia.
Málaga è una città che si visita a piedi in poco tempo, e questo crea un problema che nessuno ti dice: finisci i musei a metà del secondo giorno e poi non sai cosa fare. La soluzione non è correre di più, è organizzare la giornata intorno agli orari veri della città, che sono spostati in avanti di un paio d'ore rispetto a quelli italiani.
Questo itinerario parte da La Malagueta, che è il quartiere dove stiamo noi: spiaggia da un lato, centro storico a dieci minuti a piedi dall'altro.
Giorno 1: il centro, con calma
Mattina. Colazione tardi, verso le 10:00, perché la città si sveglia dopo. Poi il centro storico: l'Alcazaba e il Teatro Romano, che stanno uno sopra l'altro e si visitano insieme. Se hai gambe e non è agosto, si sale a piedi al castello di Gibralfaro per la vista sul porto. Se è agosto, prendi l'autobus e non fare l'eroe.
Pranzo. Attenzione: qui si pranza alle 14:00, alle 15:00 va benissimo, alle 12:30 trovi cucine chiuse e cameriere perplesse.
Pomeriggio. Il Museo Picasso, che è nel palazzo di Buenavista e si fa in un'ora e mezza senza affaticarsi, oppure il Centre Pompidou al porto se preferisci il contemporaneo. Poi il Mercado de Atarazanas, per le vetrate e per il banco del pesce anche se non compri niente.
Sera. Passeggiata sul Muelle Uno al tramonto e cena tardi. Alle 21:00 in Spagna sei ancora nella normalità.
Giorno 2: mare, e il quartiere dei pescatori
Mattina. Colazione con calma e poi spiaggia. La Malagueta è la spiaggia urbana, comodissima e sempre piena. Se vuoi qualcosa di meno affollato, prendi l'autobus verso est fino a Pedregalejo o El Palo: sono gli antichi quartieri di pescatori, con calette piccole e un lungomare basso e bianco che sembra un altro secolo.
Pranzo. Qui c'è una cosa da fare e non ammette sostituzioni: l'espeto de sardinas, sardine infilzate su una canna e cotte sul fuoco di legna dentro una barca piena di sabbia, sulla riva. Si mangia con le mani, si beve qualcosa di freddo, si guarda il mare. È il piatto più identitario di Málaga e costa poco. Esiste solo nei chiringuiti sulla spiaggia: non cercarlo in centro.
Pomeriggio. Rientro lento, e se vuoi qualcosa di verde e ombreggiato il Jardín Botánico La Concepción, un po' fuori città, è il posto migliore di Málaga nelle ore calde.
Sera. Il quartiere Soho, tra il centro e il porto, per i murales grandi sulle facciate.
Giorno 3: fuori città, oppure niente
Due opzioni, opposte.
La prima è il Caminito del Rey, la passerella sospesa nella gola del Chorro, un'ora di macchina o di treno da Málaga. Si prenota con settimane di anticipo, è a senso unico, dura circa tre ore. Se sei venuto anche per camminare, è la gita che vale.
La seconda è non uscire dalla città. Il terzo giorno a Málaga è il giorno in cui si può fare la cosa più difficile per un turista: nulla di programmato. Colazione lunga, un libro, una passeggiata sulla spiaggia, un bagno, un altro caffè. Le città del sud si capiscono meglio nei giorni in cui non le si visita.
Gli orari, riassunti
- Colazione: dalle 9:00 alle 12:00. Nessuno ha fretta.
- Pranzo: dalle 14:00. Molte cucine chiudono verso le 16:00.
- Pomeriggio: dalle 16:00 alle 20:00 tante cucine sono ferme. È l'ora dei musei, del mare o del riposo.
- Cena: dalle 20:30 in poi, e alle 22:00 non è tardi.
Ci mettiamo dentro anche noi, per chiarezza: apriamo alle 8:30 nei feriali e alle 9:00 nel fine settimana, chiudiamo alle 16:30 e alle 16:00, e la cucina lavora fino alle 15:30. Siamo un posto da mattina e da primo pomeriggio, non da cena.
Una cosa da mettere in valigia
Scarpe che reggano il selciato e la salita a Gibralfaro, un cappello se vieni tra giugno e settembre, e la disponibilità a mangiare due ore più tardi di quello che il tuo stomaco chiede. La terza è la più importante: chi si ostina a cercare il pranzo a mezzogiorno finisce a mangiare male, non perché Málaga non abbia posti buoni, ma perché a mezzogiorno sono chiusi.
Se passi da La Malagueta la mattina, siamo su una strada tranquilla a un paio di isolati dalla spiaggia, e i tavoli sono grandi abbastanza per aprirci sopra una mappa.
La Galga, Calle Pintor Casilari Roldán 12, La Malagueta, Málaga.
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