Lavorare dal portatile in una caffetteria a Málaga: le regole non scritte
Portatile, wifi e tre ore al tavolo: cosa è accettato e cosa no in una caffetteria di quartiere a Málaga, detto senza giri di parole.
Málaga è diventata in pochi anni una delle città europee dove più gente lavora da remoto, e si vede. Noi non abbiamo nessun problema con i portatili: ne abbiamo qualcuno quasi ogni giorno e alcuni di quei clienti li conosciamo per nome. Ma ci sono regole che nessuno scrive da nessuna parte e che, quando saltano, rendono la giornata peggiore per tutti.
Quindi le scriviamo.
Regola uno: si consuma in proporzione al tempo
È la regola madre, da cui discendono quasi tutte le altre. Un espresso da 2,00 € e tre ore di tavolo non è un accordo equo, e lo sai anche tu.
La proporzione ragionevole è semplice: qualcosa ogni ora e mezza o due. Un batch brew (3,00 €) all'arrivo, qualcosa da mangiare più avanti, magari una limonata fatta in casa (3,00 €) o un tè biologico (2,40 €) nel pomeriggio. Non serve spendere trenta euro: serve non trattare il tavolo come gratuito.
In Italia questo problema si pone meno, perché il bar è un posto in cui si sta cinque minuti. Qui la permanenza lunga è normale, ed è proprio per questo che ha bisogno di un galateo.
Regola due: le ore contano più di tutto
Una caffetteria non ha lo stesso volume durante tutta la giornata. Da noi, e in gran parte di Málaga, la curva è questa:
- 8:30–11:00, dal lunedì al venerdì. La finestra migliore. Poca gente, luce buona, tavoli liberi. Se lavori da remoto, è qui che devi stare.
- 11:00–13:00. Si riempie ma si respira ancora.
- 13:00–15:00 nei feriali e 11:30–13:30 nei fine settimana. Sono le ore di punta. Un tavolo occupato da una persona sola con un portatile, in quella fascia, è un tavolo tolto a chi viene a mangiare, che è il momento in cui il locale sostiene i suoi costi.
Nel fine settimana, semplicemente, non è il posto giusto per lavorare. Non ti diremo niente, ma lo sappiamo noi e lo sai tu.
Regola tre: un tavolo per una persona
Se sei solo, non prendere il tavolo grande. Sembra ovvio e non lo è: il tavolo da quattro con la presa vicina è il più ambito e il più sbagliato da occupare da soli a mezzogiorno.
E non spargere le cose. Portatile, taccuino, borsa sulla sedia. Il tavolo che diventa una scrivania con tre dispositivi, un cavo che attraversa il passaggio e una custodia appoggiata sulla sedia accanto è la cosa che infastidisce di più il personale, molto più della durata della permanenza.
Regola quattro: le chiamate
Questa è la regola che si rompe più spesso ed è quella che dà più fastidio agli altri clienti.
Una telefonata breve, a voce normale, va bene. Una videochiamata con l'altoparlante del portatile, no. Una riunione di quaranta minuti in cui spieghi la roadmap del trimestre, nemmeno con gli auricolari: non è il tuo volume il problema, è il fatto che il tavolo accanto si ritrova dentro la tua riunione.
Se hai una call, esci. La strada è a due passi, la Malagueta ha un lungomare intero, e nel frattempo il tuo tavolo resta tuo.
Regola cinque: le prese e il wifi
Non dare per scontate le prese. Siamo un locale piccolo, non un coworking: ce ne sono poche e non sono distribuite pensando ai portatili. Chiedi invece di infilarti sotto un tavolo, e porta una batteria esterna se hai in programma di stare a lungo.
Sul wifi: c'è, funziona, e regge una videochiamata a meno che non lo stiano usando in otto. Non regge il backup del tuo disco.
Regola sei: chiedere, non spostare
Non spostare tavoli e sedie da solo. Sembra un dettaglio, ma la disposizione della sala è pensata per il passaggio dei piatti e per il numero di coperti della giornata. Chiedi: quasi sempre la risposta è sì, e se è no c'è un motivo.
Regola sette: gli orari sono orari
La cucina chiude alle 15:30. Il locale chiude alle 16:30 dal lunedì al venerdì e alle 16:00 il sabato e la domenica. Non siamo un posto dove finire la giornata lavorativa: siamo un posto dove farne la prima metà.
Se stai lavorando e mancano dieci minuti alla chiusura, chiudi il portatile senza che nessuno debba dirtelo. È un piccolo gesto e chi lavora al bancone se lo ricorda.
E una cosa che vale la pena dire
Il vantaggio vero di lavorare da una caffetteria di quartiere non è il wifi, che ce l'hai anche a casa. È che dopo tre settimane sanno come prendi il caffè, e che uscendo hai il mare a pochi minuti. Se rispetti le regole di sopra, quella cosa lì te la sei guadagnata.
La Galga, Calle Pintor Casilari Roldán 12, La Malagueta, Málaga.
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